Ducati 888 SP4 – 1991

17.000

Descrizione

La nostra Ducati 888 SP4 è datata 1991 e iscritta ASI. Ha avuto solo 2 proprietari e vanta 4.000 km reali, poiché la moto non ha mai fatto pista. Cerchi e radiatore sono bellissimi, le parti completamente originali. La moto è stata presa da un avvocato che la teneva da collezione, e da lui al nostro, un appassionato che ha sapientemente conservato il mezzo usandolo solo per piccolissimi viaggi.

La moto è ben tenuta in tutte le sue forme: carene, piastra di sterzo manopole, con un usura bassissima che ne attesta la sua vita fino ad ora.

Caratteristiche della Ducati 888 SP4 

E’ la terza di una collezione di 4 moto, l’evoluzione della 851 che già nelle versioni spinte delle sp aveva trovata sua ottima collocazione. Descriviamo brevemente le sue caratteristiche tecniche, ricordando ai meno appassionati che questa moto vinse nel 1991 il campionato mondiale Superbike. Sostituì la 851, continuando le vittorie Ducati nel campionato per altri due anni con Doug Polen, senza stravolgere troppo le linee da modello precedente. In principio, l’unica vera differenza tra i due modelli era solo la cilindrata del propulsore, innalzata appunto a 888cm³.

Da notare che nel 1994 il pilota austriaco Andreas Meklau in sella alla sua vecchia 888 siglò il giro più veloce in gara in entrambe le manche della gara del campionato mondiale Superbike 1994. In quella che è stata l’ultima gara della categoria svoltasi all’Österreichring (ristrutturato l’anno seguente come A1-Ring), e, pur classificandosi entrambe le volte secondo alle spalle di Carl Fogarty, risultò più rapido del britannico in sella alla nuova 916.

Questo modello, come da tradizione Ducati, è spinto da un motore bicilindrico a V di 90° dotato di distribuzione desmodromica, la cui disposizione con il cilindro anteriore pressoché orizzontale, e quello posteriore quasi verticale (conosciuta come motore a L). Tale scelta tecnica, risalente a più di venti anni prima, favorisce il controllo della temperatura nei motori raffreddati ad aria. Era stata mantenuta anche con l’adozione del raffreddamento a liquido e della testata plurivalvole da parte della 851. Il telaio è un traliccio di tubi di acciaio al cromo-molibdeno, anch’esso un marchio di fabbrica dell’azienda bolognese. Il cambio è a 6 marce e la trasmissione finale è a catena.

All’asta britannica Bonhams nel settembre/ottobre 2018 venne battuto uno stesso modello per 21000 euro.

FOTO

 

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