Ducati Paul Smart 1000 – 2005

25.000

Descrizione

Ducati Paul Smart 1000 , anno 2005. Primo proprietario Ducati, poi due collezionisti della marca. Km 960. Due codini, l’originale ed uno after market più bello e comodo. Pneumatici nuovi. Totalmente originale. 25.000 euro. N.T.

La PaulSmart 1000LE è una motocicletta prodotta da Ducati nel 2005, in edizione limitata di soli 2.000 esemplari. È conosciuta anche come Paul Smart 1000 Limited Edition (o più semplicemente come Paul Smart, PS o anche Paulina). La PaulSmart è stata una delle moto in seno alla famiglia SportClassic, disegnata per la casa bolognese da Pierre Terblanche.

La PaulSmart riprende in pieno le forme della Ducati 750 SS portata in trionfo alla 200 Miglia di Imola del 1972 da Paul Smart e Bruno Spaggiari (rispettivamente primo e secondo sul podio), con il telaio color azzurro acquamarina, serbatoio, codino monoposto e cupolino in argento. Per l’occasione, Ducati ha anche rispolverato per le grafiche del logo lo stesso font utilizzato a partire dagli anni 1960 e mantenuto fino a buona parte del decennio seguente.

Sotto l’aspetto meccanico, la PaulSmart presenta il già noto propulsore a L di 90° raffreddato ad aria da 992 cm³ di cilindrata; l’iniezione elettronica è comandata da una centralinaMagneti Marelli. Il motore è lo stesso modello già precedentemente utilizzato sulla serie Monster 1000 e S2R 1000; la potenza dichiarata è di 92cv a 8.000 rpm ed una coppia massima di 9,3kgm a 6.000 rpm.
Non varia l’impostazione di base del motore: due le valvole per cilindro a distribuzione desmodromica comandate da una doppia cinghia dentata.

L’estrema affidabilità del motore Desmo 2 consentiva alla PaulSmart degli intervalli di manutenzione molto ampi, ogni 12.000 km. Il telaio è costituito dal classico traliccio in tubi d’acciaio ALS450, derivato dalla serie Supersport. A questo si aggiungono una forcella Öhlins del tipo a upside-down (o a steli rovesciati) completamente regolabile con steli da 43 mm e riporto in TiN sia sugli steli che sui foderi, ed un ammortizzatore posteriore Öhlins sempre con ampie capacità di regolazione.

Molto particolare il forcellone posteriore bibraccio che presenta una piega nella parte destra (nota presso gli appassionati come “banana”) per consentire il passaggio del collettore di scarico ed il conseguente raccordo con il doppio terminale; rimane invece dritto sulla parte sinistra dove ha sede l’aggancio dell’ammortizzatore posteriore.
La frenata è comandata da un doppio disco da 320 mm e pinze a 2 pistoncini, e da un singolo disco da 240 mm e pinza ad 1 pistoncino al posteriore (componentistica Brembo).

FOTO Ducati Paul Smart 1000

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